Il segreto degli gnocchi che non si rompono

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Preparare degli gnocchi perfetti è innanzitutto una questione di chimica della patata. Quando si schiaccia una patata cotta, le cellule vegetali si rompono e liberano l’amido contenuto al loro interno. Se questo amido è abbondante e la patata ha pochissima acqua residua, l’impasto risulta asciutto, lavorabile e richiede pochissima farina aggiuntiva. Meno farina significa gnocchi più morbidi, leggeri e digeribili.

Un errore comune è usare patate troppo umide o bollirle con la buccia danneggiata: l’acqua penetra nella polpa, l’impasto diventa colloso e costringe ad aggiungere troppa farina. Il risultato? Gnocchi duri e gommosi. La soluzione è partire dalla varietà giusta, naturalmente farinosa, e cuocerla preferibilmente al forno (va bene anche in microonde) o al vapore – oppure lessarla intera con la buccia integra – per limitare al minimo l’assorbimento di acqua.

Per i crocchè napoletani – l’indiscusso protagonista dello street food partenopeo – la consistenza dell’impasto è ancora più critica: deve tenere la forma durante la panatura, non aprirsi in frittura e rimanere morbido e filante all’interno. Qui contano: una patata ben farinosa e la giusta percentuale di amido che, insieme a uova e formaggio, lega naturalmente gli ingredienti e rende l’impasto compatto ma cremoso.

Crock4All è pensata esattamente per questo: alta farinosità, basso contenuto idrico, impasto che si lavora con facilità. Gnocchi soffici al punto giusto, crocchè croccanti fuori e fondenti dentro, come vuole la tradizione napoletana basata su patate vecchie e farinose.

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